giovedì 30 luglio 2020

Era arrivata per cambiare i connotati

Era arrivata per cambiare i connotati
alle cose incerte,
smaniosa e impaziente,
calpestata,
violata,
invadente,
non più trattenibile
tra le mani bagnate.

✍📖

Quando sei stato sedotto da qualcosa, è bello non pensarci troppo e cullarsi nel piacere della seduzione.
(Philip Roth)







domenica 19 luglio 2020

Non si può dare un nome a tutte le cose


Devi sapere
che non si può dare un nome
a tutte le cose.

Alcune sono orfane
di madre e di padre.

Osserva le mie mani,
queste vene.
Quando ho freddo
non le noteresti nemmeno.

Ma quando mi guardi così
si gonfiano
e il sangue spinge così forte sulle pareti
da fare quasi rumore.

(DolceBuba)

✍📖

Negami dunque. Non ne sia rattristata
la bella età che a un'ansia ti colora,
e per me a slanci infantili s'attarda.
(Umberto Saba)


sabato 18 luglio 2020

Luglio


Ho dato via così tanto
di me
come se non ci fosse
un domani.

Ora respiro l'afa
di luglio;
sfrego le ali,
rispondendo
al tuo chiassoso frinire.

Sulla pelle
l'odore del fieno.

✍📖

Il fieno odora oltre i recinti degli orti.
Ancora un anno è bruciato,
senza un lamento, senza un grido
levato a vincere d’improvviso un giorno.
(Salvatore Quasimodo)






venerdì 17 luglio 2020

Keiryū (una greca contorna)


Keiryū

una greca contorna
le emozioni, quelle più vere
che danno gusto alla vita,
un po' dolciastre sulla punta
un po' più piccanti sul fondo

✍📖

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia.
(Martha Medeiros)






martedì 30 giugno 2020

Sullo scoglio di un profondo respiro

L'apice inferiore
guarda sempre a sinistra
di un lungo corridoio logoro
senza età.

Se solo potessi toccare
con mano
il senso di tutto questo,
il ritmo di endecasillabi sciolti
riempierebbe i ventricoli
invece di sciabordare in mille spruzzi
sullo scoglio di un profondo respiro.

✍📖

"Corse via come se fosse in ritardo di anni. In un certo modo, lo era." [A. Baricco]



lunedì 15 giugno 2020

sta spiovendo ancora il cielo

quei sorrisi nascosti
potevo solo immaginarli,
caldi come il grano maturo
pronto alla mietitura;

ma sta spiovendo ancora il cielo:
il vento trascina con sè
petali marciscenti
- ricordi di giornate di sole -
e si piegano i forasacchi
sotto i miei piedi.




mercoledì 15 aprile 2020

Il primo garrito in volo

Ridevo solo con gli occhi
e le emozioni galleggiavano
inermi nel corpo vitreo:
mi adattavo,
come si adatta l'acqua
al recipiente che la contiene.

Ancora non si vedevano le rondini
con i becchi sporchi di fango
costruire i nuovi nidi.

Di una cosa però ero certa:
il primo garrito in volo
sarebbe stato il mio.